Trasporto merci e logistica del freddo: come funziona?

Quando parliamo di logistica del freddo vogliamo indicare l’insieme di tutte quelle attività utili a mantenere la catena del freddo, cioè un’adeguata temperatura per tutto il ciclo di vita del prodotto.

Sulle nostre strade passano ogni giorno un numero molto elevato di autocarri che trasportano materiali di ogni genere. Tra questi troviamo anche alcuni materiali che necessitano di un’attenzione particolare: la temperatura. In particolare si tratta di tutti quei materiali chimici o deperibili – ad esempio i prodotti alimentari – che hanno bisogno di rimanere a temperature basse e controllate, sia nella fase di stoccaggio che durante il trasporto.

Vediamo insieme come funziona il trasporto merci e la logistica del freddo, come si sviluppa la catena del freddo e quali sono le sue caratteristiche. 

Logistica del freddo: cos’è

Come accennato, la logistica del freddo si costituisce di tutte quelle attività strategiche, gestionali e organizzative che servono a mantenere la catena del freddo.

Infatti, quando parliamo di sistema logistico facciamo riferimento a strategie operative, risorse, attrezzature e infrastrutture che  in ogni fase del ciclo del prodotto gestiscono il flusso delle merci e le relative informazioni. Quindi, dalla fornitura dei materiali fino alla sua consegna al cliente finale, passando per la trasformazione.  

Ecco perché la logistica del freddo non può riguardare soltanto il mero passaggio delle merci dagli impianti di produzione ai centri di distribuzione. Piuttosto, segue tutto il ciclo produttivo della merce, che nel caso di farmaci o prodotti alimentari  necessita delle basse temperature per conservare intatte le proprie proprietà organolettiche. Il settore agroalimentare e quello farmaceutico sono infatti gli ambiti in cui viene utilizzata principalmente questo tipo di logistica. 

Logistica del freddo: quali prodotti sono coinvolti 

Principalmente, i settori interessati nella catena del freddo trattano prodotti che la necessità di rimanere a temperature basse e costanti. 

Di seguito troviamo i settori principalmente coinvolti nella logistica del freddo: 

  • farmaceutico: agenti chimici, reagenti di laboratorio, vaccini, medicinali e farmaci. Sono tutti prodotti particolarmente controllati e utilizzati nella logistica del freddo;
  • florovivaistico: piante in vaso e fiori per esportazione o importazioni;
  • ortofrutticolo: cibi deperibili, quali ortaggi fuori stagione, verdure stagionali, frutta fresca provenienti da altre nazioni;
  • alimentare: per avere costantemente cibi freschi e surgelati, i veicoli refrigerati approvvigionano la grande distribuzione. In particolare parliamo di carne fresca e surgelata, formaggi, latte, pesce fresco e surgelato.

Come funziona

La logistica del freddo comprende diverse fasi, che riguardano tutte la gestione in ambiente refrigerato durante: 

  • la produzione; 
  • lo stoccaggio in magazzino a temperatura controllata;
  • l’ottimizzazione del trasporto;
  • il posizionamento; 
  • la conservazione all’interno dei banchi frigoriferi nei vari punti vendita.

Il punto cruciale per l’igiene dei prodotti alimentari e dei protocolli HACCP – Hazard Analysis Critical Control Point – è proprio il mantenimento della catena del freddo. Questa deve essere presente in qualsiasi fase della logistica, dall’igienizzazione dei depositi alla coibentazione dei mezzi di trasporto e dei frigoriferi, fino ad arrivare alla formazione del personale. Se correttamente realizzata, tutto ciò consente di evitare forme di contaminazione.

Il passaggio da una fase all’altra può infatti essere pericoloso per il prodotto, alterandone le proprietà. Ad esempio, il regolamento CE n.37/2005 ha stabilito che i magazzini degli alimenti surgelati ed i relativi mezzi di trasporto debbano dotarsi di idonei strumenti di misurazione e registrazione della temperatura dell’aria a intervalli regolari. Lo stesso vale anche per i banchi frigoriferi dei punti vendita che devono dotarsi di termometri visibili che indichino chiaramente la temperatura al punto di aerazione.

Vediamo adesso quali sono le 5 fasi della logistica del freddo. 

Prima fase

La prima fase comincia dentro il magazzino refrigerato dello stabilimento di produzione. Il magazzino deve essere stato pensato e progettato sulla base della natura e della conservazione delle merci da stoccare, come anche dei flussi di entrata e uscita. Generalmente, il magazzino ha scaffalature su basi mobili che tendono a massimizzare lo sfruttamento della cella frigorifera. Inoltre, importanti sono anche i sistemi di automazione – o di semi automazione – delle attività. 

Seconda fase

La seconda fase della logistica del freddo è composta dall’imballaggio prima del carico. Le merci devono essere imballate utilizzando coperte termiche apposite, pallet e film plastico o ghiaccio secco. Infine, le merci vengono protette con coperture in PVC e all’occorrenza sigillate. Si procede poi all’operazione di etichettatura, fondamentale per identificare e tracciare i prodotti in fase di trasporto.

Terza fase 

La terza fase è rappresentata dal ritiro delle merci tramite mezzi di trasporto dotati di vani e celle frigorifere. È fondamentale che i mezzi di trasporto rispettino i protocolli della regolamentazione europea ATP – Accord Transport Perissable.  

Quarta fase

Successivamente avviene il trasporto verso i poli logistici e i loro magazzini attrezzati. Generalmente, questi magazzini sono dotati di zone di precarico e di disimpegno, sempre a temperatura controllata. Prima di essere movimentate dai carrellisti, le merci arrivano tramite nastri trasportatori automatici. I prodotti sostano in queste aree al fine di essere controllate e identificate, dopodiché sono inserite in magazzino. 

Quinta fase

La quinta fase consiste nel trasporto verso i punti vendita. Qui le merci verranno conservate all’interno dei banchi frigo.

La redazione di Porto Franco Italia

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